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  • Gherardo Biolla

Gli scooter subacquei!


Con la diffusione dei rebreather e l’aumentare dei range operativi, lo scooter subacqueo è diventato uno strumento sempre più diffuso tra i subacquei tecnici ma non solo, il suo uso può rivelarsi utile anche per chi nelle immersioni cerca esclusivamente divertimento e piacere. Con un D.P.V. è possibile coprire distanze rilevanti con minor fatica, canbiando completamente il target dell’immersione e l’esperienza in acqua.

Oltre al divertimento, lo scooter migliora anche la sicurezza: riduce lo sforzo, diminuisce i consumi e aiuta a contrastare la corrente.

Utilizzarlo è abbastanza semplice, ma per padroneggiarlo al meglio è utile un corso specifico dove si apprenderanno tutte le abilità associate all’uso, alla gestione e alla manutenzione.

La “libertà di volare” offerta da uno scooter subacqueo aumenta incredibilmente l’operatività in acqua permettendoci di estendere i nostri obbiettivi e il piacere dell’immersione con una maggiore sicurezza. Pensiamo ad un immersione su un bel relitto, utilizzando uno scooter potremo esplorarlo per intero con il minimo sforzo, cosa che altrimenti, senza dpv prevederebbe più immersioni.

Nel caso di tuffi tecnici e cave, le potenzialità sono infinite. Basti pensare che mediamente con uno scooter subacqueo si possono percorrere da 45 a 100 metri lineari al minuto con autonomie che vanno da 100 a oltre 300 minuti. Le stesse immersioni/esplorazioni che prima venivano eseguite esclusivamente a pinne ora, con lo scooter, sono diventate più semplici e sicure aumentando nel contempo in range operativo e aprendo quindi a nuove esplorazioni soprattutto nell’ambiente cave.

Vediamo assieme quali sono i maggiori vantaggi del suo utilizzo:

- ci permette di contrastare la corrente che è possibile incontrare all’interno di grotte e nelle acque marine e, in alcuni casi, lacustri.

- diminuisce considerevolmente lo sforzo fisico riducendo al contempo la produzione di CO2 (fondamentale utilizzando un rebreather soprattutto a grandi profondità a causa dell’aumento della densità del gas) e i consumi.

- aumenta considerevolmente i range operativi permettendoci di visitare luoghi prima inaccessibili.

Di scooter subacquei ne esistono di tantissime tipologie con prestazioni molto diverse. Per capire qual è lo scooter ideale per noi dobbiamo fare alcune considerazioni:

- di che autonomia ho bisogno? I dpv hanno autonomie molto differenti che vanno dall’ora per quelli più “ricreativi” a oltre 5 ore per quelli utilizzati in immersioni tecniche e cave.

- quale è la potenza di “spinta”? A seconda delle configurazioni che utilizzerò e dalle tipologie di immersioni che mi appresterò a fare bisognerà valutare la capacità del nostro scooter a trainarci con tutte le nostre attrezzature anche in condizioni di corrente, valutando altresì la velocità che lo stesso sarà in grado di raggiungere. Le velocità possono variare dai 30 ai 100 metri al minuto a seconda del modello.

- a quale profondità pensiamo di utilizzarlo? Ogni scooter ha una propria profondità operativa garantita e la stessa dovrà essere attentamente valutata dall’utilizzatore.

In ultimo dovremmo valutare l’ingombro e il peso dello stesso che potrà variare dai 10 a oltre 25 kg a seconda del modello. Scooter più performanti con maggiori autonomie peseranno inevitabilmente di più e saranno di più complessa gestione.

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