TG-SUB!

Notizie e approfondimenti dal mondo della subacquea!


Alimentazione e attività Subacquee.

di Rosario Cuscona

 

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni, in tutti gli essere viventi, per mantenere sano il nostro organismo e farlo funzionare al meglio. Questo discorso è valido per noi tutti, ma ancora più importante per tutti coloro che svolgono un attività fisica più o meno impegnativa (aumento delle prestazioni fisiche, aumento del consumo energetico).

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Sorgente del Gorgazzo, un pò di storia

f. Lorenzo Del Veneziano
f. Lorenzo Del Veneziano

di Gherardo Biolla

 

Le acque della sorgente del Gorgazzo, racchiudono uno dei più interessanti fenomeni carsici esistenti in Italia e sono state teatro di molte esplorazioni.

Uno dei primi ad immergersi in queste acque fu un Francese che riusci a raggiungere, nella metà del secolo scorso, i -58 metri di profondità.

 

Nel maggio del 1967 il comandante Giorgio Cobol e Giovanni Macor, del Gruppo Ricercatori del Timavo riuscirono a spostare l'esplorazione fino alla profondità di -67 metri.

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Fotografia subacquea: l'acqua e la luce

Autore: Enzo Borri 

L’acqua, oltre che essere uno degli elementi fondamentali alla vita, è un fluido con caratteristiche sensibilmente diverse dal fluido in cui ci troviamo normalmente immersi: l’aria. La sua densità, pari a circa 800 volte quella dell’aria, unita alla presenza di sali disciolti e elementi sospesi, come minuscoli granelli di sabbia, micro organismi e altro, influisce in modo sensibile sul comportamento della luce, elemento base della fotografia.

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I coralli, archivi naturali. 

Coralli Mediterraneo

CNR ISMAR

 

La disciplina della paleoclimatologia, quella cioè rivolta all'identificazione della variabilità climatica del passato e dei processi che la governano, necessita di opportuni materiali naturali che in qualche maniera abbiano incorporato segnali decifrabili dalla Scienza. Questi così detti archivi naturali possono essere di varia natura. 

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Gli Erogatori in Acque Fredde.

L’esplorazione del mondo subacqueo ha avuto le sue origini in mare. All’inizio lo scopo delle immersioni era limitato alla pesca subacquea e poco importava, ai subacquei di allora, l’osservazione dell’ambiente che li circondava. Poi la voglia di conoscere di vedere e di scoprire ha spinto negli anni i subacquei ad esplorare altre acque che non fossero quelle marine ed i sub iniziarono a frequentare gli ambienti lacustri, le grotte ed i sifoni.

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Grotta dei Fontanazzi

La grotta dei Fontanazzi, si trova a metà strada fra i centri di Solagna e San Nazario ed è situata entro i confini amministrativi del Comune di Solagna. 

 

 

 

Nome della cavità: Grotta dei Fontanazzi

Long.: 0° 45' 04",8

Lat.: 45° 49' 53"

Quota: 127

Numero catasto: 2243 V VI

Sviluppo: Spaziale: 1003 m., dislivello -44 m.

Rilievo: G.G.G. Valstagna

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Lo Stress nelle Immersioni in Grotta!

f. Attilio Eusebio
f. Attilio Eusebio

di Cristina Freghieri

Infilarsi in fori e strettoie buie per approdare a gallerie scavate nel cuore delle montagne dove la luce del sole non può arrivare. Penetrare un mondo dove non ci sono quasi mai forme di vita, solo l’acqua che scorre nella stessa direzione creando spazi e disegni rocciosi con il suo movimento ripetitivo e spesso aggressivo, per lo speleosubacqueo è un richiamo catalizzante.

 

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Intossicazione da Elio.


Questa patologia è influenzata dalla velocità di compressione e si verifica nel caso in cui venga respirato il gas Elio a quote superiore i 120 metri.

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Speleonotte 2013

Sotto un bellissimo cielo stellato si è svolto speleonotte 2013.

Un intera nottata per discutere del mondo sotterraneo e nuove esplorazioni con video, immagini, interviste e premiazioni.

Ecco alcune foto della serata.

L'appuntamento è ovviamente per il 2014.

Un particolare ringraziamento per il premio assegnatoci Speleosub Video Web.

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Orso Ponte di Nava IV Sifone!

f. Attilio Eusebio
f. Attilio Eusebio

di Gherardo Biolla

 

Grotta dell'Orso di Ponte di Nava (118 Pi/Cn)

(disl. 35m, sviluppo 705m, quota ingresso 808m slm)

“La grotta si apre circa 500m a est della frazione di Ponte di Nava, in alta Val Tanaro. L'ingresso fu scoperto casualmente durante i lavori di scavo dal proprietario del fondo, nel 1886. La cavità fu esplorata subito e percorsa fino ai sifoni, che per anni hanno rappresentato il termine della cavità.

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La tecnologia reb!

Gherardo Biolla Istruttore PSAI

Per gentile concessione della Quest e di Dmitri Gorski

 

Analisi da un punto di vista DIR.

Il circuito chiuso – anche chiamato rebreather – è entrato di prepotenza nel mercato negli ultimi anni con migliaia di unità in circolazione e un numero sempre più crescente di nuove spedizioni condotte con sistemi di questo tipo, per merito dell’efficienza di questi stessi mezzi. Tuttavia, insieme a questo vantaggio vengono introdotti nuovi rischi per quel che riguarda la complessità della macchina e un ulteriore rischio legato all’efficienza della macchina stessa.

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La ferrata del lago di Avigliana!

di Gherardo Biolla

 

I laghi di Avigliana sono due piccoli laghi di origine morenica, creati cioè dall'accumulo di acque negli spazi fra diverse morene frontali concentriche che il ghiacciaio della Val di Susa (segusino), finita la glaciazione, produsse nel suo ritirarsi verso monte. Separati da uno stretto istmo.

Il Lago Grande, un tempo detto Lago della Madonna, ha una estensione di 91,4 ettari, una profondità massima costante per buona parte della sua estensione, di 28 metri e si trova a quota media 352 m. s.l.m. Dal lato nord-ovest del Lago Grande fuoriesce il canale della Naviglia, il corso d'acqua emissario che attraversa la torbiera della Palude dei Mareschi tra Avigliana e Sant'Ambrogio di Torino per immettersi nella Dora Riparia.

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Rio Borgosozzo

f. Elisa Godino
f. Elisa Godino

di Gherardo Biolla

 

Un’ uggiosa domenica di Novembre eccoci in viaggio verso la Val Tanaro per un tranquillo tuffo all’interno della grotta dell’Orso.
Purtroppo le piogge dei giorni precedenti ( in parte ce lo aspettavamo…) hanno reso tutte le grotte impraticabili; Le fresche temperature e l’odore della neve consiglierebbero in effetti più una polentata che un tuffo…

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Linee guida del CNSAS per le immersioni in grotta!

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) attraverso la propria Commissione Speleo-
Subacquea e la propria Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleosubacqueo - le due strutture del CNSAS
cui sono demandate le operazioni in ambiente confinato ed allagato – ritiene importante offrire all’opinione
pubblica ed agli operatori del settore alcune fondamentali linee guida maturate nel corso di 50
anni di esperienza nella prevenzione e nel soccorso medicalizzato agli infortunati in ambiente ostile.

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Effetto narcosi

Il rinnovato aumento delle potenzialità operative del sommozzatore che usa miscele binarie e ternarie potrebbe relegare l’aria in una nicchia di utilizzo sempre più ristretta a causa di questa “concorrenza” delle sue sorelle, più ricche di ossigeno o additivate con elio. Se da un lato questo è un aspetto del processo evolutivo, giusto e auspicabile in ogni attività umana, dall’altro potrebbe rappresentare un impoverimento di quella cultura subacquea per la quale un adeguato training ha come passaggi obbligati la gestione della narcosi e le relazioni, spessissimo a carattere speculare, che quest’ultima ha con lo stress, in una mescolanza di sintomi tale che non si sa più dove cominci l’uno e finisca l’altra.

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I Sensori Ossigeno nella Subacquea!

L'industria odierna ha sviluppato differenti tipi e modelli di sensori in grado di analizzare la pressione dell'ossigeno in un atmosfera.

www.rebreather.it

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La muta stagna!

di Luca Malentacchi

Non ci sono dubbi, da circa dieci anni l’uso anche in immersioni non professionali della muta stagna ci ha permesso di migliorare le nostre performance subacquee. Più immersioni in inverno, tempi in acqua più lunghi, aumento della sicurezza grazie ad una minor dispersione calorica, possibilità di svolgere più di un immersione al giorno anche in acque particolarmente fredde e perché no, maggior comfort fuori e dentro l’acqua. Fortunatamente, dai più sono stati risolti anche i problemi legati all’ignoranza sul loro uso: utilizzo senza gav, aria nei piedi che causa pallonate incontrollabili e altre idiosincrasie.

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Rebreather, come funziona!

Per capire cos’e’ un rebreather bisogna fare un passo indietro e ricordare come funzionano le tradizionali attrezzature scuba. Quasi tutti gli apparecchi utilizzati dai subacquei ricreativi rientrano in una categoria denominata autorespiratori a circuito aperto (la nostra bella bombola ed erogatori). Nelle immersioni tradizionali, durante l’atto espiratorio, il gas di scarico viene scartato in forma di bolle ad ogni respiro, da qui il termine "circuito aperto".

 

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Immersione e produzione di CO2

Dr. Simon Mitchell

 

Il tema della produzione/ritenzione di CO2 durante le immersioni è un tema che interessa sia i subacquei in circuito aperto che quelli in circuito chiuso. In Italia si "chiacchera" molto sull'argomento, però purtroppo si trovano gran poche argomentazioni scientifiche a riguardo. Il Dr. Simon Mitchell, ha tenuto una lezione molto interessante sulle dinamiche di produzione e smaltimento della CO2 durante le attività subacquee, in relazione all'incidente di Dave Shaw.

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Speleosubacquea, alcuni utili consigli.

Speleonauti.org.

L’uso del filo di Arianna è sempre obbligatorio anche nelle gallerie con buona visibilità. Il diametro è di solito di 2-3 mm, ed il rullo svolgisagola ne contiene normalmente 150-200 m. Prima di essere avvolto, è consigliabile effettuare una marcatura ogni 5 m per conoscere sempre la distanza percorsa e la direzione dell’ingresso anche con scarsa visibilità; ad esempio il filo va segnato con del pennarello nero ai metri 5-15-25-35 ecc e con del nastro adesivo ai metri 10-20-30-40-50…. (vedi figura).

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L'ipotermia.

di Michele De Mori

Molto spesso sottovalutata essa è invece un pericolo reale che può arrivare, in acque molto fredde, fino a produrre una iperventilazione incontrollata e all’arresto cardiaco.
In condizioni meno drastiche  essa comporta un evidente calo delle performances al punto da compromettere le abilità necessarie all’immersione.
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Subacquea e Salute.

“Noi uomini duri”: in passato si pensava che per essere un buon subacqueo era necessario possedere già in partenza delle determinate caratteristiche fisiche e psichiche. Il mitico Duilio Marcante era solito dire che solo quando i pesci cammineranno, gli uomini si sentiranno a loro agio sott’acqua.

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L'importanza dell'idratazione.

articolo del dott. Alberto Fiorito

 

Può sembrare paradossale che un subacqueo immerso in un "mare" di acqua soffra di disidratazione e invece non solo questa possibilità è reale, ma rappresenta uno dei fattori di rischio più importanti per questa attività. Vediamo perché.

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L'analisi dei gas!

Contemporaneamente alla ormai diffusa presa di coscienza che uno dei parametri variabili delle nostre immersioni è rappresentato dalle pressioni parziali dei gas respirati, nasce, tra i più curiosi e appassionati, la voglia di approfondire le conoscenze specifiche in ogni operazione riguardante l’uso e la produzione delle miscele respiratorie utilizzate in subacquea. Alla base del concetto di miscela sta quello di composizione, cioè perfetta conoscenza (o quasi) dei valori in percentuale dei gas componenti. Analizzare è verificare la corrispondenza tra la miscela voluta e quella ottenuta; l’azione successiva è trascriverne la composizione sulla bombola.

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Le nuove teorie decompressive!

di Francesco Turano

 

 

Dalle ultime ricerche in campo iperbarico è stata sviluppata una nuova o meglio una più approfondita spiegazione sulla formazione delle bolle lenticolari in immersione. Da ciò sono scaturiti nuovi parametri per la gestione delle immersioni che un pò si rifanno a ciò che (sicuramente senza alcuna spiegazione medico-scientifica a quei tempi) attuavano i nostri predecessori.

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Il Palombaro di Leonardo da Vinci

Il problema di riuscire a muoversi agevolmente e operare sott'acqua - ad esempio allo scopo di recuperare materiale disperso sui fondali - si affaccia assai presto alla mente dell'umanità.

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I software decompressivi!

Pubblicato su Mondo Sommerso di Settembre 2009

La pianificazione dell’immersione è una fase essenziale che come ogni sub coscienzioso sa va eseguita meticolosamente e che, più dettagliatamente viene eseguita, più rende sicura l’immersione stessa.

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Ansia e panico nell’immersione subacquea!

di Salvatore Capodieci

L’ansia può essere scatenata da un’infinità di fattori e pochi luoghi possiedono un’abbondanza di stressor come il mare. In almeno un’occasione il mare ha favorito l’emergere dei timori più estremi della razza umana, dalla paura

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Controdiffusione Isobarica.

testo di Davis et al., da Diving Medicine, 3a edizione, 1997

 

In un esperimento effettuato da ricercatori della Duke University e tenuto presso la U.S. Navy Experimental Diving Unit di Washington D.C., alcuni subacquei saturati in atmosfera di eliox normossico a 7 ATA, iniziavano a respirare una miscela di azoto ossigeno normossica. Dopo pochi minuti iniziavano ad accusare prurito e sviluppavano irritazioni cutanee simili a quelle provocate da “skin bends”. Questo fenomeno fu, inizialmente, attribuito ad osmosi del gas.

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Osteonecrosi asettica.

Con il termine “osteonecrosi asettica” si intende una lesione dell’osso o di una articolazione che non ha origini conosciute e che non presenta, al proprio interno, segni di infezione. Nell’ambito della medicina subacquea questa patologia può interessare lavoratori dei cassoni o subacquei professionisti, e presenta alcune specifiche caratteristiche.

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Di quanta zavorra ho bisogno?

di Peter Steinhoff

 

Ci sono due cose che cambiano il tuo peso durante l’immersione. La prima, che riguarda tutti, è il peso del gas nelle bombole. Respirando si abbassa la quantità di gas nelle bombole che, quindi, diventano più leggere (la spinta positiva o negativa dipende prima di tutto dal loro peso). Nel grafico seguente è riportato il peso di un nitrox 32% in una bombola da 12 L caricata a 232 bar. Come si può vedere, la differenza fra una bombola piena e una vuota è quasi 3 kg. Se si usasse un bibombola, la differenza sarebbe doppia. La seconda cosa che incide nella pesata è il materiale che si può comprimere in profondità come, ad esempio, una muta stagna in neoprene o una muta umida. Quando si scende in profondità le bolle all’interno del neoprene si comprimono e la spinta positiva del neoprene diminuisce.

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La finestra dell'ossigeno.

- Dir Italia

 

E’ intuitivamente ovvio che la rimozione di un gas dal tessuto può essere accelerata dall’eliminazione del gas dalla miscela respirata. Se la pressione arteriosa di un gas è pari a zero, allora non vi sarà gas che potrà diffondere nel tessuto mentre il gas diffonderà fuori dal tessuto. Come detto sopra la diffusione di un gas disciolto non è condizionata dalla presenza di altri gas.

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L'importanza delle soste di decompressione profonde.

di Richard L. Pyle

 

Prima di cominciare desidero chiarire un punto: io sono solo un "pesciolino", un dilettante (per la precisione sono uno studioso di ittiologia). Al fine della lettura di questo articolo ciò significa due cose. Primo: significa che ho passato tantissimo tempo della mia vita sott'acqua. Secondo: pur essendo un biologo ed avendo una discreta preparazione in campo di fisiologia animale, non sono un esperto di fisiologia della decompressione . Tieni bene a mente queste due cose quando leggi quello che ho da dire.

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Bombole acciaio o alluminio?

La bombola costituisce il "fulcro" di tutto il sistema ARA; senza di essa saremmo costretti a scendere sott’acqua portandoci appresso un contenitore di almeno sei metri di circonferenza (con ovvi problemi di assetto e di idrodinamicità) o mantenendo un costante legame con la superficie sotto forma di una specie di cordone ombelicale, proprio come i palombari di una volta.

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Piccolo approfondimento sull'Elio.

CARATTERISTICHE GENERALI

L'elio (il cui nome deriva dal greco Helios, Sole) venne scoperto nel 1868 da J.N. Lockyer esaminando per via spettroscopica la luce solare durante un'eclissi, e successivamente isolato (da vari ricercatori negli anni dal 1891 al 1900) da gas occlusi in vari minerali di uranio e dall'aria. Nel 1908 il fisico olandese H. Kamerlingh Onnes produsse il primo elio liquido raffreddandolo a 0,9°K, un'impresa che gli guadagnò il Premio Nobel. Nel 1926 un suo studente W. H. Keesom fu il primo a solidificare l'elio.

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Maldive Blu Hole

Il primo Blu Hole dell'Oceano Indiano, a cura di Albatros Top Boat.

Continua l'esplorazione del Blue Hole recentemente scoperto da Massimo Sandrini     alle Maldive. Nel corso della crociera del 2001 è stato avanzato il rilevamento topografico e batimetrico, sono state effettuate le prime misure di alcuni parametri fisico-chimici, e sono stati prelevati campioni d'acqua e di sedimento. Gli studi effettuati indicano che il Blue Hole ha un'origine carsica complicata da una successiva ulteriore corrosione della roccia corallina da parte dell'acido solfidrico, la cui quantità e provenienza sono ancora da chiarire.

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Storia della subacquea, le origini.

di Michelangelo Guida

 

15/10/2007 - Sembra che Jules Verne abbia dato vita al Capitano Nemo lasciando raramente la camera del suo appartamento parigino. La fervida immaginazione dello scrittore ha dato vita ad un capolavoro, ma, probabilmente, i racconti delle esplorazioni degli abissi hanno dato al romanziere una base su cui fondare il racconto.

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La narcosi da Azoto.

Premessa.

Le scuole di subacquea sportiva insegnano ai propri allievi ad effettuare immersioni con aria compressa,

entro la curva di sicurezza e con l’ausilio delle tabelle d’immersione. Scopo dell’immersione è il divertimento.

Proseguendo nell’iter formativo e attraverso un valido addestramento, si può raggiunge una buona

preparazione ed esperienza. A questo punto per molti subacquei è quasi una vocazione naturale volgere lo

sguardo verso immersioni sempre più profonde.

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La patologia da deconpressione e la MDD

PREMESSA: Quello che segue, non vuol essere (e tanto meno lo pretende) un trattato medico scientifico sulla patologia da decompressione che colpisce gli appassionati del mondo subacqueo. Deve intendersi come una semplice ma attenta

dissertazione per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta a questo meraviglioso mondo.

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L'attrezzatura Speleosubacquea

Premessa:

questo testo è solamente per puro scopo informativo e non è da

considerarsi come un testo didattico per effettuare immersioni di tale

genere.

La speleologia subacquea si è fatta la triste fama di una disciplina ad alta

mortalità ed è per questo che si sono maggiormente sviluppati gli attuali

concetti di sicurezza. Questi concetti non sono quindi nati su basi teoriche, ma

sull'analisi degli incidenti avvenuti e sulla ricerca di qualcosa che potesse

evitare il loro ripetersi. Dal confronto incrociato delle esperienze è emersa la

necessità di ripensare il modo di fare immersione. Si è visto che era necessario

abbandonare qualche vecchia abitudine e anche qualche concetto

profondamente radicato.

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La narcosi da Ossigeno

a cura di Attilio Eusebio

 

Correntemente si considerano allo stesso modo - relativamente agli aspetti legati alla narcosi - sia l'aria

tradizionale sia l'aria arricchita ovvero il NITROX o EANX (o come lo volete chiamare), pare infatti da studi

più recenti che nulla si possa fare per evitare la narcosi poiché l'ossigeno e l'azoto sono ambedue narcotici e

l'END (Equivalent Narcotic Deph - Profondità Narcotica Equivalente) non cambia in modo sostanziale

variando le miscela di aria arricchita.

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